FAQ
Gli orari di ricevimento sono consultabili nella sezione "AMMINISTRAZIONE" da cui selezionare la voce "GIUNTA" o "SINDACO". In alternativa puoi richiederli all'Ufficio Relazioni con il Pubblico 0498090249.
L’iscrizione anagrafica è la registrazione della residenza di una persona nel Comune in cui ha stabilito la propria dimora abituale. La residenza coincide con il luogo in cui la persona vive abitualmente.
La dichiarazione deve essere presentata entro 20 giorni dall’effettivo trasferimento della dimora abituale.
Sì, purché siano in possesso dei requisiti e della documentazione previsti dalla normativa per i cittadini dell’Unione Europea o per i cittadini di Paesi terzi.
Devono richiederla:
- i cittadini che trasferiscono la residenza da un altro Comune;
- i cittadini italiani, iscritti AIRE, che rientrano dall’estero;
- i cittadini stranieri che fissano la propria dimora abituale nel Comune;
- chi cambia abitazione all’interno dello stesso Comune
La domanda può essere presentata:
- tramite il portale ANPR con SPID, CIE o CNS;
- presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Vigonza su appuntamento
- tramite lo sportello del cittadino;
- tramite PEC/e-mail all’indirizzo vigonza.pd@cert.ip-veneto.net
Generalmente è necessario presentare:
- dichiarazione di residenza
- documento di identità del richiedente e degli altri componenti interessati;
- documentazione che dimostri il titolo di occupazione dell’alloggio (proprietà, contratto di locazione, comodato, ecc.);
- eventuale assenso del proprietario o dell’occupante già residente nell’immobile;
- documentazione specifica per cittadini UE o extra UE
La dichiarazione di residenza è registrata entro due giorni lavorativi dalla presentazione e produce effetti dalla data di presentazione della domanda, salvo esito negativo degli accertamenti successivi.
No. Se il trasferimento avviene da un altro Comune italiano, sarà il nuovo Comune a richiedere direttamente la cancellazione anagrafica al Comune di provenienza.
Sì. L'Ufficiale d'Anagrafe dispone accertamenti per verificare che la dimora abituale dichiarata corrisponda alla situazione reale.
Gli accertamenti devono essere conclusi entro 45 giorni dalla presentazione della dichiarazione. In caso di esito negativo, il Comune adotta il provvedimento di rigetto e ripristina la situazione anagrafica precedente.
Le dichiarazioni mendaci comportano la decadenza dai benefici ottenuti e possono determinare responsabilità penali ai sensi della normativa vigente.
Sì. Il dichiarante può richiedere il trasferimento della residenza per tutti i componenti del nucleo familiare che si trasferiscono insieme. In caso di procedura online tramite ANPR, i componenti maggiorenni devono confermare la dichiarazione
L’iscrizione nell’anagrafe comunale e nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), con conseguente aggiornamento della posizione anagrafica del cittadino.