Agli Alunni e alle Alunne
Carissimi ragazzi e carissime ragazze, desideriamo rivolgervi l’augurio di un anno sereno e l’invito a dare il meglio di voi stessi con intelligenza e curiosità, affinché ogni giorno vita e cultura si incontrino. A voi affidiamo il verbo invenire: cioè scoprire, nel duplice significato di trovare quanto di notum avete già raccolto e nascosto dentro di voi e di inventare quanto di novum vi viene richiesto.

Intrecciate le pagine, che studierete, con le vostre esperienze e investigatele attraverso le vostre domande: entrate in aula con un telos, un disegno, capace di tirare un filo tra passato e futuro, tra memoria e progetto. Ciò che studierete non sarà solo bello e utile, ma necessario per diventare uomini e donne dallo sguardo panoramico. A voi sia un cuore di aquila per sognare vette alte da raggiungere, per avere sempre sete di aria fresca e ali di passero per agire con prudenza e umiltà.

Ai Genitori
Molte volte noi genitori vediamo le cose svolgersi in maniera diversa da quella che avevamo programmato per i nostri figli: l’educazione infatti è un rischio perché è un confronto di libertà. Ecco allora necessaria l’alleanza con gli insegnanti che sanno bene che la scuola non è preparazione alla vita ma vita essa stessa, che hanno scelto la missione di educare attraverso l’istruzione. A voi, carissimi genitori,  affidiamo il verbo socratico dell’interrogare: abitate le vostre domande, che siano più ricche e decisive delle risposte, che siano interessate e interessanti, che facciano capire ai vostri figli che per voi la scuola è palestra di responsabilità e speranza.

Ai dirigenti scolastici, insegnanti e personale non docente
Ci viene in mente la frase di Papa Francesco che ha detto “educare è un fatto di sguardi”: lo sappiamo che non esiste una classe ideale, ma solo la possibilità di chiedersi a che punto è quel mio studente, quella mia studentessa. Per voi il verbo intelligere con l’augurio di cogliere il dentro delle cose, intus, e la relazione tra di esse, inter. A voi è affidato il delicato compito di insegnare la complessità e la drammaticità delle parole, di insegnare quanto ancora resta all’uomo da scoprire, quanto un libro può essere ricco di nutrimento, quanto il tempo della vera cultura sia lungo. Forti delle vostre responsabilità, con il volto illuminato dalle stelle, le quattro stelle del volto di Catone all’entrata del Purgatorio, vi auguriamo di ricavare il motivo di quel che fate esattamente da quel che fate.

A nome di tutta l’Amministrazione Comunale, desideriamo formularVi l’augurio di un sereno e proficuo anno scolastico.                                                                   

L’Assessore alla Scuola                                                               Il Sindaco

     Greta Mazzaro                                                               Innocente Stefano Marangon

10/09/2019